A questo punto è legittima la domanda relativa al significato di questo simbolo; esperti interpellati a risolvere questo enigma, hanno dichiarato un’evidente somiglianza ad una simbologia mistica relativa alla chiusura di un ciclo (stagionale, relativo alla vita stessa) e contatto con il mondo ultraterreno ( contatto con il mondo dei morti). é a questo punto, che mi sovviene il collegamento di questi simboli e dell’intera vicenda, al particolare significato del nome della vittima, che vuole indicare il termine “primavera”.Viene da pensare a questo punto del quadro delineato in modo molto generico, se Yara sia stata una vittima casuale o la sua morte sia stata un progetto premeditato; in ogni caso il finale a cui tutti auspichiamo è che venga data giustizia al piccolo angelo strappato via ai suoi giorni semplici e felici.
Il recente caso di cronaca nera e soprattutto spaventosa è, l’assassinio di una donna bianca di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, ritrovata il 9 marzo in zona Ardeatina nel territorio romano, rinvenuto senza testa né gambe. L’autopsia fatta sul cadavere ha portato all’identificazione delle impronte digitali della vittima, purtroppo non presenti in nessuna banca dati mondiale. Sembra, secondo l’accertamento autoptico, sia stata uccisa circa una settimana prima del ritrovamento, a causa di alcuni colpi di arma da taglio inferti sulla schiena; l’elemento inquietante e allo stesso tempo spaventoso è il fatto che il corpo sia stato ritrovato oltre che mutilato come precedentemente riportato, ma aperto lungo il torace con una sega elettrica allo scopo di asportare alcuni organi interni. La pista anche in questo caso più accreditata oltre a quello dell’omicida seriale, sia quella di una setta satanica denotata l’eccessiva efferatezza facilmente deducibile dal caso in questione; oltre a questi aspetti ci sono ad accreditare questa pista alcuni riscontri rispetto ad altri casi analoghi avvenuti in Italia, alcuni dei quali ancora irrisolti. La scena del crimine satanista , intesa come satanismo criminoso dettato e collegato all’ideologia stessa , al culto e al modus operandi dei satanisti. La scena del crimine di natura satanista si presenta con determinate modalità sul corpo della vittima e intorno ad esso. Come nel caso dello scempio dell’ardeatina, c’è mutilazione ed asporto di organi e sfigurazione della vittima in modo tale da renderla poco più che un oggetto per non permettere l’identificazione e una degna sepoltura con correlato rituale. Un altro elemento in comune al caso, noto nei rituali a satana, vi è l’assenza di sangue sul e intorno al cadavere. Probabilmente questo caso di cronaca nera e aberrante risulterà un mix tra l’operato di un omicida seriale che attua rituali inerenti all’ideologia delle sette ma che sicuramente avrà scopi diversi dal culto di satana, legati al profilo psicologico di un omicida seriale, questo caso infatti è stato collegato dagli inquirenti, a casi analoghi a cui non è stata resa giustizia, come il ritrovamento di cinque resti umani, appartenenti a tre donne e due uomini ritrovati, che sarebbero stati archiviati sotto il nome, dato al caso, “il collezionista di ossa” che prende vita dall’omonimo libro del re della letteratura horror Stephen King.
Articolo a cura di Anna Russo




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